28 febbraio 2009

Una riflessione sul ruolo della magistratura

Questo articolo di Mario Cervi, dal tono pacato ma dal contenuto tagliente (a cominciare dal titolo, "Lo scandalo della giustizia dura con chi si difende, debole con i violenti") è la degna prosecuzione delle riflessioni di tanti, che dopo i fatti di violenza, l'episodio di Eluana e tante altre situazioni emblematiche, si interrogano sulla giustizia e la certezza della pena in Italia. Per quanto mi riguarda, avevo iniziato a parlarne qui, ma mi piacerebbe che questa diventasse non una lotta di pochi, ma una battaglia di civiltà di molti, e non solo una polemica personale di Berlusconi contro le "toghe rosse".

18 dicembre 2008

Siete solo moda

Ormai Emergency è una griffe... nulla a che fare con chi sceglie di fare del bene e basta, senza clamori inutili.
No, ormai Emergency è solo un marchio per giovani fighetti e alternativi. Ecco le prove:


10 dicembre 2008

A chi si riferiva?

Navigando tra un sito e l'altro leggo questo titolo: «Berlusconi torna a corteggiare Casini. Di Pietro: "Corruttore politico"». Ovviamente Di Pietro si riferisce a Casini, vero?
(...)
Dicevo, vero?
(...)
Scusate, perché non risponde nessuno?
Ok, ok, ho capito, sono un idealista e penso di vivere in un mondo perfetto, dove il genero del palazzinaro viene descritto per quello che è, ovvero un corruttore politico.
Ma invece vivo in questa Italia, e il moralizzatore Di Pietro si scaglia solo contro chi vuole lui, perché si sa, non te la puoi prendere con Casini se lui è un possibile futuro alleato...

08 dicembre 2008

Solidarietà con il governo greco





Non voglio esprimere alcuna opinione sui fatti che hanno portato alla morte di un quindicenne in Grecia, saranno le indagini ad appurare la verità. Voglio solo dichiarare la più piena solidarietà nei confronti del governo, che sta cercando di mantenere la convivenza civile in un paese in queste ore sconvolto dalla cieca violenza degli estremisti. Spero che i poliziotti che hanno sbagliato, sempre che abbiano sbagliato, vengano puniti, ma ancor di più spero che vengano puniti in modo esemplare i vandali e i terroristi che, a volto coperto, codardamente e protetti dal branco, hanno messo in pericolo l'ordine pubblico e la sicurezza del paese, per giunta sostenuti da un'opposizione totalmente irresponsabile che, invece di condannare gli atti gravissimi di violenza, ha invitato i manifestanti a continuare le proteste. Spero che quei leader politici socialisti e comunisti si prendano le loro responsabilità quando sarà il momento di fare la conta dei danni.
Nel frattempo esprimo un sentito sostegno per il governo e spero che tutti i cittadini di Tocqueville facciano lo stesso, perché la convivenza democratica e la sicurezza sono valori da difendere sempre.

20 novembre 2008

Muoio dalle risate, e i bambini muoiono per davvero.

Questa notizia mi ha fatto morire dalle risate. Gli esponenti di Forza Nuova che hanno avviato una campagna di sensibilizzazione antiabortista verranno denunciati per "Procurato allarme", fattispecie entro cui ricade la condotta di "Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l`autorità".
Sottolineo che il Codice Penale utilizza l'aggettivo "insesistenti".
I bambini vittime della l. 194, però, muoiono davvero.

14 novembre 2008

Alcune tesi sull'omicidio di Eluana

1- La sentenza dei giudici riempie illegittimamente un vuoto di legge, i giudici si sostituiscono al Parlamento, ancora una volta la politicizzata magistratura italiana riscopre la propria vocazione golpista.
2- Eluana verrà privata del cibo e morirà di fame. Non c'è nessun accanimento terapeutico nel dare del cibo a chi non può procurarselo da solo. Allattare un neonato non è accanimento terapeutico.
3- I gerarchi nazisti furono condannati a Norimberga "per aver seguito la legge": quando la legge diventa disumana e asservita ai valori della morte è un DOVERE non seguirla, qualsiasi azione per contrastare la legge in questo caso non è più un crimine ma UN ATTO DI RESISTENZA.
4- Continuo a sperare che nessun medico abbia il fegato di uccidere Eluana. In caso contrario, azioni, anche violente, per evitarlo, dovranno essere giudicate non crimini ma atti di resistenza e di difesa della civiltà, della democrazia, del diritto dell'uomo a vivere.
5- Provo ribrezzo per chi parla di libertà di cura: non sappiamo cosa pensi Eluana. È terribile che qualcuno (suo padre, i giudici) possa decidere di interrompere la vita di un altro essere umano sulla base di una serie di supposizioni: che Eluana voglia morire, che Eluana non soffrirà, che non ci sia attività cerebrale in uno stato vegetativo. Tutte ipotesi mai verificate.

06 agosto 2008

Veltroni, do you know China?

Veltroni, in seguito all'invito di Gasparri e Meloni, ha dichiarato che non è giusto chiedere agli atleti di disertare la cerimonia, aggiungendo però che gli atleti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni sul Tibet.
Tibet e basta?
E gli altri problemi della Cina?
E i diritti dei lavoratori? E lo sfruttamento minorile? E l'altissimo numero di esecuzioni capitali? E la mancanza di pluralismo? E gli attivisti in carcere per reati d'opinione? E la censura dei mezzi d'informazione?
Inizio a pensare che la vicenda del Tibet sia uno specchietto per le allodole, un modo per non parlare di tutti gli altri problemi legati al mancato rispetto dei diritti umani in Cina.
Se per caso, poi, ci fosse un attacco terroristico di matrice fondamentalista islamica, la Cina entrerebbe subito nel novero dei "buoni", insieme a paesi che democratici lo sono davvero.

Intanto, inviterei Veltroni a ripassare un po', andando a visitare questa pagina.