31 marzo 2006

La verità (e le foto) sulle contestazioni a Luxuria


Ero presente. Ecco la verità (e le foto).
Mi trovavo sul luogo per lavoro, dovevo fare la cronaca del comizio di Luxuria.
Sono stato in silenzio per un giorno intero, però sono stufo di vedere inesattezze su giornali e tg, per cui vi dico come è andata veramente.
  • Premessa: credo che la contestazione portata avanti da Lombardo e Cipriani sia di cattivo gusto: invece di difendere i valori in cui credono e in cui credo anch'io (famiglia, matrimonio), hanno prodotto una inutile sequela di insulti.
UPDATE 1/4/2006, h 20:18: Mi dicono che ho condannato l'accaduto in modo troppo blando. Allora sarò più chiaro: RIFIUTO CATEGORICAMENTE ogni tipo di violenza politica fisica o verbale, ho orrore per le campagne elettorali basate sull'odio, mi disgusta l'intolleranza contro chiunque e considero questo episodio squallido e riprovevole. A chi mi dice che difendo i fascisti di solito rispondo così.

Tuttavia mi sento in dovere di puntualizzare alcuni aspetti della vicenda, visto che sono stati riportati in modo distorto dagli organi di informazione.
ECCO LE MENZOGNE CHE SONO STATE DETTE:
  1. I finocchi sarebbero stati "tirati come sassi": questa è veramente ridicola; i finocchi, tagliati a pezzettini, erano totalmente innocui e sono stati lanciati in aria, ricadendo sulla folla senza provocare alcun danno.
  2. Si è trattato di una contestazione violenta: assolutamente falso. I militanti di destra erano in nettissima minoranza e si sono guardati bene dal cercare lo scontro fisico, rimanendo sul marciapiede che si trova a una quindicina di metri dall'edificio in cui si doveva tenere il comizio di Luxuria.
  3. I militanti di Rifondazione descritti come agnelli sacrificali: non è assolutamente vero, alcuni hanno sfondato il cordone di polizia che circondava i ragazzi di destra, per aggredirli. Altri, (tra i quali un assessore comunale che conosco personalmente e che si trovava accanto a me) sono stati trattenuti a stento per evitare che venissero alle mani.
  4. La polizia è arrivata dopo 45 minuti: eh no, caro/a Vladimir, questa è una bella bugia. La polizia è arrivata in ritardo ma alcuni agenti erano lì sin dall'inizio; Luxuria (su richiesta degli agenti stessi) si è accuratamente tenuto/a lontano dal luogo del comizio fino a che non si sono presentate le forze dell'ordine: soltanto DOPO è iniziata la contestazione. Quindi, caro/a Luxuria, risparmiaci il pistolotto sulla sicurrezza non garantita!
Una precisazione: Lombardo e Cipriani, che io conosco personalmente, sono due che preferiscono stare dalla parte della gente piuttosto che rendersi servi delle gerarchie di partito. Per questo, in passato, hanno avuto contrasti con i "pezzi grossi" di An, e per questo ieri sono stati sospesi senza che venisse concesso loro un diritto di replica, senza che nessuno cercasse di capire la verità.

E ora, ladies & gentlemen, le foto che ho scattato:

Nella prima foto Lombardo e Cipriani mentre attendono l'arrivo di Luxuria;

Nella seconda foto Luxuria (in primo piano, di spalle) che guarda lo striscione (sullo sfondo), entrando nella sala dove di lì a poco si terrà il comizio;



Nella terza foto lo striscione,



Nella quarta, Luxuria durante il comizio.



29 marzo 2006

Solo in Asia?

Il presidente tedesco Koehler a Ciampi, in visita di Stato a Berlino (fonte: Avvenire):
"L‘Europa unita deve farsi ancora conoscere in Asia. Nei mercati emergenti di Cina e India non si riesce a percepire questo nuovo soggetto, cos‘è, come funziona, da chi è rappresentato".
E noi invece lo avevamo capito?

Che triste Europa, guidata dai due pachidermi Francia e Germania, incapaci di posizioni forti in politica estera e di politiche economiche coraggiose; ingessata da un welfare di stampo ottocentesco e da una conflittualità sociale elevatissima, figlia dei deliri violento-pacifisti-sindacal-ambientalisti, schiava dei "poteri forti" dell'alta finanza...
Somiglia molto a quella che potrebbe essere l'Italia dell'Ulivo...

22 marzo 2006

Telekabul


Un uomo afgano potrebbe essere giustiziato perché convertitosi al cristianesimo.

Tg3 di ieri sera: nel dare questa notizia, la giornalista si lascia andare a frasi del tipo: "L'Afghanistan-modello di cui parlano gli Stati Uniti esiste solo a Kabul, che è un'isola felice protetta da migliaia di militari occidentali", mentre nel resto del paese la farebbero da padroni talebani e coltivatori d'oppio.

È singolare che, nello stigmatizzare l'estremismo religioso, si possa lanciare un'invettiva contro chi ha permesso che la democrazia arrivasse in quel paese. Sempre meglio un'isola felice che un abisso di disperazione.

Ovviamente il tutto veniva condito con la constatazione che anche i nostri ragazzi sono lì (e quindi l'intervento italiano nell'area sarebbe inutile).

Talmente inutile che l'uomo di cui si parla, grazie anche all'intervento di Fini, non verrà giustiziato.
Se l'Italia non avesse avuto un ruolo nel peace-keeping pensate che la voce di Fini avrebbe avuto lo stesso peso?

19 marzo 2006

Per chi lo facciamo



Per chi voterò Cdl?
Non per i signori in prima fila al congresso di Confindustria, radical-aristocratici protagonisti di una "borghesia parassitaria" (ricordate Sciascia?) che si arricchisce grazie ad aiuti di stato e privatizzazioni-svendita.
Lo faccio invece per quelli seduti dietro, migliaia e migliaia, quelli che a fine anno devono far quadrare i conti, quelli che hanno problemi quando bisogna pagare le tasse, quelli che sono persone vere e sanno che la vita è dura, quelli che gridavano "Silvio, Silvio" squarciando il silenzio imbarazzato di Tronchetti, Corrierini, Montezemoli e produttori di scarpette.

13 marzo 2006

La Rai malata di strabismo.


Rutti e scorregge: è la Rai della sinistra.
Poche ore dopo la bulgara trasmissione della Annunziata, ci pensava Fazio a farci ricordare che la vera tv-spazzatura non è solo quella dei reality: durante il suo programma "Che tempo che fa" un guitto (Antonio Cornacchione), vestito da Napoleone, si contorceva, gridava, si produceva in smorfie di hitleriana memoria e, in una grossolana serie di carnevalesche forzature, degna di un quadro di Otto Dix, diceva di voler abbandonare lo studio. Secondo le intenzioni doveva trattarsi di una imitazione del premier. Solo che di solito le imitazioni fanno ridere.
Intanto, la maleducazione della Annunziata veniva difesa a colpi di dichiarazioni sindacali: ad opera dell'Usigrai, un sindacato d'elite, che tanto assomiglia alle corporazioni di mussoliniana memoria, che difende i diritti dei ricchissimi e pagatissimi giornalisti Rai.
Usigrai che, nel modo di operare, ricorda il Cdr del Corrierino: soggetti che dovrebbero fare gli interessi dei lavoratori e invece sono proni ai voleri delle corporazioni finanziarie sinistroidi, quelle che non vogliono un progresso per l'Italia, quelle che difendono i privilegi di pochi, di De Benedetti, di Tronchetti Provera, fregandosene degli italiani.
La giornalista dallo sguardo enigmatico non era nuova a questo tipo di performance da guitto della sinistra, mi ricordo bene l'intervista a Fini.
Ciò che è grave è che tali numeri da circo sono illegali in quanto compiuti in violazione della Par Condicio, una legge da Minculpop che proprio la sinistra ha voluto.
Nel frattempo, i Tg Rai ci informavano che i disordini di Milano sono avvenuti a causa della manifestazione di estrema destra che era stata autorizzata dalle autorità. Tradotto: lo Stato deve cedere al ricatto dei paciviolentisti, dei Ferrando, dei D'Erme, degli autonomi.
Ovviamente nessun cenno al fatto, segnalato da Daw e ripreso solo dai tg Mediaset, che i criminali hanno piazzato una bomba caricata con esplosivo e bulloni davanti a un Mc Donald's pieno zeppo di bambini. I piccoli innocenti se la sono cavata con un controllo in ospedale e una grande paura, che rimarrà nelle loro menti per anni.
Ti prego Berlusconi, quando verrai rieletto falla davvero l'epurazione di cui ti avevano accusato!

08 marzo 2006

Veleno - l'informazione malata


Veleno/1
Apprendo dal Gr 2 prima di pranzo: il Corriere, come del resto fanno i grandi giornali americani e inglesi, ha espresso le sue preferenze in vista delle elezioni, e lo ha fatto, per bocca del suo direttore, a favore della sinistra. Poi alla tele vedo Ferrara che (ancora una volta!) mi rimette in pace col mondo: "È l'ennesima conferma che i padroni (Fiat, De Benedetti, La Stampa, Repubblica) stanno con la sinistra, ma il popolo è con il centrodestra".
Penso alla mia amica, ovviamente di sinistra, che lavora a Repubblica. Io sto ancora in un piccolo giornale, e sinistro non lo sono mai stato.


Veleno/2
Sempre Gr2: "Olanda, netto calo di consensi per l'estrema destra dell'ex leader XENOFOBO Pim Fortuyn".
Sì, talmente xenofobo che ai suoi funerali c'erano centinaia di immigrati di colore.
Chi ha scritto queste mostruosità non si è neanche documentato su chi fosse Pim Fortuyn.
È troppo chiedere che il servizio pubblico sia gestito da persone competenti?

Veleno/3
Mi ricordo la risposta di quell'istruttore: "Nella rassegna stampa giornaliera abbiamo incluso Repubblica e L'Unità che sono di sinistra, Il Messaggero che è apolitico (!!! ndr) e Il Corriere della Sera che è chiaramente di destra, in fondo è il giornale della confindustria!"
Così rispose l'istruttore di un corso per educatori dell'Agesci, una associazione che si professa apartitica ma che sta avendo una pericolosa deriva a sinistra, quando gli allievi fecero delle rimostranze riguardo i giornali che si trovavano al mattino sul tavolo.
La cosa che più infastidì non era tanto la (palese) parzialità della scelta (nessun giornale di destra), ma la mancanza di testate cattoliche (Avvenire, Osservatore Romano), singolare scelta per una associazione che si professa "parte della chiesa".