15 settembre 2006

Ciao

Ancora una volta torno qui per scrivere di morte. Sta diventando troppo funereo questo blog, so che a te non piacerebbe, te che hai sempre amato la vita.
Difficile salutare un'esistenza, e di più la tua, fatta di così tante storie, racchiuse dentro una persona.
Chi ti criticava avrebbe dovuto almeno provare a immaginare cosa c'è là fuori, oltre i finestrini di un aereo o dell'auto blu. Tu lo sapevi, sapevi le peggiori sciagure di questo mondo eppure continuavi ad amarlo pazzamente.
Hai visto la guerra, il sangue, la miseria. Hai accarezzato la morte quella volta in Messico, quando ti credettero cadavere.
Ma hai gustato fino in fondo la vita, non hai smesso mai, neanche nei momenti terribili che hanno costellato la tua esistenza, neanche quando il destino ti ha portato via un compagno o un figlio.
È un po' un paradosso che tu debba andartene, proprio tu.
Rimpiango di non aver potuto incrociare la tua strada.
Ciao.