Tanto per la cronaca, e per tranquillizzare i sinistri che piagnucolano preoccupati di fronte all'ondata di razzismo in Italia.
Vedere sotto.
Rassegna stampa delle ore 9.00, stamattina su Canale 5, due frammenti mi hanno colpito.
Provo a sintetizzarli:
1) “Non mi sarei mai aspettato – ha affermato Tariceanu in un’intervista a La repubblica – di vedere il sindaco di Roma sostenere posizioni che non sono consone al suo profilo politico”. E ha continuato: “Ci sono città in cui i problemi vengono risolti meglio e in cui forse non sono stati creati gli stessi problemi che sono stati creati a Roma”. Poi ancora: “Non capisco come qualcuno che ha avuto un comportamento più passivo che attivo nei confronti dei problemi, all’improvviso capisca di essere davanti a una situazione drammatica e punti il dito nella direzione sbagliata. Se fossi sindaco di una grande città, non approfitterei di quella che è stata anche una mia mancanza di azione per poi usarla a fini politici”.
2) Il Messaggero di oggi, pagina 5: Furti d’auto: 2 a Bucarest, 80 a Roma - La polizia: qui chi sbaglia va in carcere - Gheorghe Popa: «Delinquono in Italia perché c’è lassismo e la giustizia è rilassata»
Come dire, più che razzisti siamo lassisti.








1 commenti:
Bisogna nutrire per Roma un amore grande e lungimirante per poter reagire solo con l’indignazione allo scempio cui è stata sottoposta negli ultimi vent’anni e si continua a sottoporla. Una volta, all’incirca 20 anni fa, se si voleva offrire una rappresentazione del degrado sociale, cui può cadere una grande metropoli, si citava Haarlem o i residuati sotto il lungohudson Downtown di New York, quelli dove gli italiani andavano a comprare dal Triestino i Ray-Ban a poco prezzo: rigorosamente prima del tramonto, estate od inverno che fosse. Ora è sufficiente una passeggiata sulla ciclabile della Capitale....
http://www.moderatamente.com/articolo.asp?val=3
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